Chi siamo

Musici di Santa Pelagia

A partire dall’anno scolastico 2017/2018 la gestione amministrativa e didattica dell’ Istituto di Musica G. Verdi è stata affidata all’associazione I Musici di Santa Pelagia. L’associazione culturale I Musici di Santa Pelagia  nasce a Torino nel 2001 con l’obiettivo statutario di valorizzare, attraverso manifestazioni concertistiche e produzioni discografiche, composizioni inedite del periodo tardo rinascimentale e barocco utilizzando criteri filologici rifacendosi alla prassi esecutiva dell’epoca. Accanto al repertorio di autori noti nel panorama musicale seisettecentesco, il gruppo infatti attua una ricerca di musiche inedite privilegiando composizioni rare e di grande pregio artistico. I Musici di Santa Pelagia hanno partecipato a numerose rassegne musicali e a manifestazioni di livello internazionale sia in Italia sia all’estero, ottenendo ampi consensi di pubblico e di critica. Dal 2008 l’ensemble ha iniziato uno studio monografico sul violoncellista astigiano Carlo Graziani, protagonista nelle corti europee nella seconda metà del XVIII secolo. Il lavoro prevede l’incisione integrale del corpus musicale del compositore e l’edizione in stampa moderna. Particolarmente intensa è anche l’attività svolta dai Musici di Santa Pelagia nel campo della formazione musicale, che si sostanzia nella gestione dell’Accademia Musicale Torinese e – dal 2017 – dall’Istituto Musicale “Giuseppe Verdi” di Asti, un fatto che dimostra la presenza sempre più capillare dell’ensemble nel tessuto musicale piemontese. Oltre a queste scuole, I Musici di Santa Pelagia organizzano tutte le estati a Pamparato il Summer Camp (riservato ai ragazzi e alle ragazze delle scuole primarie e secondarie di primo grado) e il Corso di Musica Antica, che sono ormai considerati tra gli appuntamenti più importanti dell’estate piemontese sia per gli specialisti che vogliono perfezionare il loro approccio esecutivo con docenti di grande prestigio sia per chi desidera avvicinarsi al mondo degli strumenti antichi e della prassi esecutiva d’epoca.

Palazzo Verasis – un po’ di storia

“I verasis appartenevano ad un’allustre famiglia astigiana, ancora fiorente nel sec XVI. Un ramo possedeva l’antica casa mediovale che era del secolo XIV, in via Natta. La casa faceva parte di un più grosso caseggiato di architettura gotica, compresa nel vasto isolato determinato dalle vie :  Cattedrale, Giobert, Natta e Migliavacca….il palazzo appartenne a questa famiglia, probabilmente, solo fino al sec. XIX….  Nel 1933 la casa era appartenente agli eredi del signor Guglielminetti Andrea ed era in corso la subasta giudiziaria.

La cassa di Risparmio aderì all’asta e poi donò al Comune la casa medioevale, nel 1933, perché se ne assumesse la conservazione nell’interesse del patrimonio archeologico. Il Comune la fece riadattare a scuola e fu utilizzata come sede dell’Istituto di musica.”

Relazione di Nicola Gabiani in data 5 Febbraio 1933

Finalità della scuola

L’ Istituto di Musica Giuseppe Verdi si pone la finalità di incuriosire, avvicinare ed appassionare la cittadinanza Astigiana alla musica. Ciò avviene in primo luogo con l’intensa ed eterogenea attività didattica, nella quale l’ Istituto trova la sua principale ragion d’essere. I corsi proposti mirano ad offrire una formazione musicale di alto profilo, atta a coprire tutto il percorso formativo dai primi rudimenti sino all’ eventuale ammissione ai corsi accademici dei Conservatori Italiani. La garanzia di una didattica professionale e professionalizzante non è tuttavia indice di inflessibilità e selezione; va considerato che il bacino d’ utenza di un Istituto Musicale Civico, generalmente, abbraccia in buona parte l’ età scolare. Prima di poter diventare degli abili strumentisti, i bambini che si trovano in questa fase della crescita hanno bisogno di essere guidati nella scoperta della musica e delle sue implicazioni socio-emotive. Consapevole, dunque, del suo ruolo educativo, l’Istituto Verdi vuole rispettare le inclinazioni e i ritmi dei propri allievi, assecondando un clima di apprendimento serio e al contempo sereno, dove possano germogliare non solo professionisti del settore, ma anche semplici amanti della musica. Non dimentichiamoci che sono proprio quest’ultimi ad infoltire il pubblico dei concerti! Lo spirito didattico dell’ Istituto non si esaurisce nel circuito dei docenti interni e degli allievi iscritti, ma si estende fuori dalle mura della scuola, con la proposta di laboratori, masterclass e attività musicali aperte a tutti. La didattica, per quanto vitale, non è l’unico mezzo con cui il Verdi mira a diffondere la musica sul territorio Astigiano. L’istituto si pone in prima linea per l’ organizzazione di eventi a carattere concertistico e musicologico sul territorio. A questo proposito, sono di grande importanza i legami instaurati con altre realtà culturali di spicco della città di Asti, quali la Banda G. Cotti, il Circolo Filarmonico Astigiano, il Teatro Alfieri. Grazie a questi sodalizi professionali la proposta del Verdi riesce a raggiungere in maniera capillare un pubblico più ampio e variegato.

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